Tonalità di passaggio

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Quando il discorso musicale lascia la tonalità di impianto (cioè la sua tonalità di partenza, all’inizio del discorso musicale) è corretto dire che ci troviamo in una “Tonalità di passaggio”, queste contribuiscono a variare il colore del discorso musicale, rendendo l’ascolto più dinamico ed interessante, ma, come suggerisce il nome, quest’ultime non sono tonalità destinate a persistere nel discorso musicale.

È possibile trovare una gran quantità di tonalità di passaggio all’interno dello stesso brano:

  • Tonalità di passaggio presa per cromatismo
  • Tonalità di passaggio presa per accordo in comune
  • Tonalità di passaggio presa per mezzo di una settima diminuita
  • Progressioni modulanti
  • etc…

Ma, alla fine, il discorso musicale tornerà sempre sulla sua tonalità originaria prima di concludersi.

È molto raro (e soprattutto anomalo) che un brano non concluda nella sua tonalità di impianto, questo perchè la conclusione su qualsiasi altra tonalità genera un senso di sospensione musicale, una sorta di “smarrimento armonico” dal sapore insipido e privo di quella distensione conclusiva tipica della tonica della tonalità d’impianto.

Per ulteriori informazioni consultare le voci: Tonalità di impianto, Modulazioni.

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Daniel Petronzi

Circa l'autore:

Studente del Conservatorio Vivaldi di Alessandria, allievo del Prof. Data Massimo per il corso di Fagotto, del Prof. Piacentini Riccardo per il corso di Composizione e del Prof. Vercillo Giorgio per il corso di Pianoforte. Ho dato vita a questo sito nella speranza di trasmettere a tutti quanti la mia passione: la musica!

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