Scale

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Scale : una scala è una successione di note (o gradi) sia ascendenti che discendenti.

Generalmente le scale procedono per gradi congiunti (Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si), ma esistono delle eccezioni (scala pentatonica, scala esatonale, etc…).

GLI ELEMENTI CHE COMPONGONO LE SCALE:

Il nostro sistema musicale (detto “sistema temprato” grazie al trattato armonico di J.S.Bach) è diviso in 12 semitoni e le distanze che possiamo trovare in una scala sono di due tipi :

Va subito chiarito che due suoni vengono definiti cromatici quando mantengono lo stesso nome nonostante il variare della loro altezza (Do – #Do). Viceversa vengono definiti diatonici quando il nome delle note varia con il variare della loro altezza (Do – Re).

Come accennato nell’introduzione, i gradi di una scala possono procedere in due modi differenti :

  • Gradi Congiunti : cioè quando le note procedono esattamente nella progressione naturale in cui si trovano (Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si)
  • Gradi Disgiunti : cioè quando le note non procedono nella progressione naturale in cui si trovano e questo accade quando procedono per salti più ampi dei salti di seconda.

 

Storicamente nella musica occidentale si sono affermati due “modi” per interpretare le scale, il Modo Maggiore ed il Modo Minore. Per “Modo” si intende una sequenza ben precisa di Toni e Semitoni e queste distanze non variano mai, nemmeno quando si cambia la nota di partenza della scala :

  • Scala Maggiore – Modo Maggiore : utilizza la seguente distribuzione dei gradi:
  • Tono, Tono, Semitono, Tono, Tono, Tono, Semitono.

  • ecco a seguire un esempio della scala di Do Maggiore:

Scale 01

  • Scale Minori – Modo Minore : utilizza la seguente distribuzione dei gradi:
  • Tono, Semitono, Tono, Tono, Semitono, Tono, Tono.

  • ecco a seguire un esempio della scala di La Minore:

Scale 02

Ogni scala maggiore possiede una sua relativa minore e viceversa, ad esempio la relativa di Do Maggiore è La Minore, questo perché le due scale possiedono lo stesso numero di alterazioni in chiave, cioè nessuna alterazione.

  • Circolo delle quinte : è un grafico circolare che prende il suo nome dalla disposizione delle tonalità e dalla distanza (o salto) che vi è fra le tonalità; in oltre ci permette di vedere quali sono le scale relative fra loro e quali alterazioni possiedono.

Circolo delle quinte Il circolo delle quinte è molto importante perchè rappresnta in maniera chiara il ponte enarmonico.

ll ponte enarmonico è un fenomeno è generato dal susseguirsi di una serie di scale (o tonalità) diverse per nome ma uguali nella successione dei suoni, pertanto sono scale di altezze uguali ma con nomi diversi.   Queste tonalità sono :

  • Do# Maggiore che è uguale a Reb Maggiore
  • Fa# Maggiore che è uguale a Solb Maggiore
  • Si Maggiore che è uguale a Dob Maggiore

Ovviamente anche le corrispettive relative minori di queste scale maggiori generano un ponte enarmonico :

  • La# Minore (relativa di Do# Maggiore) che è uguale a Sib Minore (relativa di Reb Maggiore
  • Re# Minore (relativa di Fa# Maggiore) che è uguale a Mib Minore (relativa di Solb Maggiore)
  • Sol# Minore (relativa di Si Maggiore) che è uguale a Lab Minore (relativa di Dob Maggiore)

Questo fenomeno chiude il “circolo delle quinte” evitando che la progressione delle scalea prosegui all’infinito continuando a generare nuovi suoni con elementi sempre più complessi come il “doppio diesis” o il “doppio bemolle”.

  • Funzione dei gradi di una scala :

Ogni scala contiene al suo interno un sistema gerarchico di gradi ben definiti, di cui il primo (detto “Tonica) è il grado più importante :

  • Tonica : la Tonica è il primo grado di una scala, essa da il nome alla tonalità ed è la nota fondamentale dalla quale parte, sia essa maggiore o minore. La tonica rappresenta il momento di riposo tonale, è quel grado sul quale le parti in esecuzione vanno a trovare la loro risoluzione o conclusione.
  • Sopratonica : la Sopratonica è il secondo grado di una scala, esso è un grado di passaggio e non procura particolari tensioni all’interno della scala.
  • Mediante : la mediante è il terzo grado di una scala, essa si trova esattamente a metà fra i due gradi più importanti della scala : la Tonica ( I° grado) e la Dominante ( V° grado) motivo dal quale ne deriva il nome.

    Facciamo un esempio: nella scala di Do Maggiore questo grado ricopre una condizione particolare in quanto possiede 2/3 della funzione di Tonica (includendo le note Mi e Sol nel suo accordo) e 2/3 di funzione di Dominante (includendo le note di Sol e Si nel suo accordo).

  • Sottodominante :la Sottodominante è il quarto grado della scala e fa parte dei tre gradi principali.

    Non è un grado particolarmente denso o teso, ma trova un buon utilizzo nelle cadenze e solitamente precede l’arrivo di una Dominante.

  • Dominante : la Dominante è il quinto grado di una scala ed è nche la funzione che esprime maggiore tensione e maggior movimento all’interno della scala, controbilanciando la funzione distensiva della Tonica.
    Questo permette un equa alternanza fra i periodi di tensione e quelli di distensione all’interno della melodia, portando avanti il discorso musicale all’interno del brano.
  • Sopradominante : la Sopradominante è il sesto grado di una scala.
    Va aggiunto che la Sopradominante di una scala maggiore coincide sempre con la tonica della sua relativa minore.
  • Sensibile : La sensibile è il settimo grado di una scala Maggiore, o di una scala “Minore Armonica”.
    La caratteristica fondamentale di una sensibile è il fatto che essa dista di un Semitono dalla Tonica.
    Questa caratteristica rende molto forte il richiamo della sensibile alla tonica che rappresenta il grado ascendente sul quale la sensibile tenderà a risolvere naturalmente ogni volta.
    Se siamo in presenza di una distanza superioe (un tono o più) la funzione cambia in sottotonica.
  • Sottotonica:La Sottotonica è il settimo grado della scala minore naturale.
    Essa dista un tono (o più) dalla Tonica, questa condizione fa si che la sottotonica non venga chiamata a risolvere di semitono ascendente sul grado di Tonica (risoluzione obbligatoria per la funzione di Sensibile, settimo grado del modo maggiore).
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Daniel Petronzi

Circa l'autore:

Studente del Conservatorio Vivaldi di Alessandria, allievo del Prof. Data Massimo per il corso di Fagotto, del Prof. Piacentini Riccardo per il corso di Composizione e del Prof. Vercillo Giorgio per il corso di Pianoforte. Ho dato vita a questo sito nella speranza di trasmettere a tutti quanti la mia passione: la musica!

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