Note

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Note : Costituiscono uno degli elementi principali della Semiografia musicale.

Per nota si intende il segno grafico che rappresenta l’altezza e la durata del suono.

Nell’altezza dei suoni le note prendono i seguenti nomi in ordiche crescente :

Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si

Dopo il Si segue nuovamente il Do, ma di frequenza doppia, o come si dice in gergo tecnico di un ottava più aciuto.

Infatti il concetto di ottava nasce da questo rapporto fra note dove :

Per ottava si intende la distanza fra due suoni uguali per timbro ma con frequenza (Hz = Hertz) doppia o dimezza l’una rispetto all’altra.

Ora faremo un esempio pratico sulla sequenza del suono “La” per chiarire meglio :

La-1 (27,5 Hz); La0 (55 Hz); La1 (110 Hz); La2 (220 Hz);  La3 (440 Hz); La4 (880 Hz); La5 (1760 Hz); La6 (3520 Hz).

Come si può notare dall’esempio ogni volta che saliamo da un La ad uno di un ottava successiva i suoni Hertz raddoppiano, e se scendiamo essi si dimezzano.

Esistono molteplici modi di definire le altezze, infatti nel sistema di scrittura anglosassone e tedesco si usano le lettere al posto delle note:

Notazione Anglosassone

Note 01

Notazione Tedesca

Note 02

La durata dei suoni si puo facilmente distinguere grazie alle differenti parti che compongono le note :

Testa della nota : parte comune a tuttele note, essa puo essere piena o vuota.

Gambo : Elemento è presente in tutte le note dalla Minima in poi.

Codetta o Uncino : Elemento è presente in tutte le note dalla croma in poi, per ogni uncino che si aggiunge il valore della nota si dimezza.

 Note 03

Per chiarire meglio la situazione ecco una tabella con i valori e nomi delle note e le loro rispettive pause (le pause sono i simboli che ci danno la  durata del silenzio nella musica svolgendo la medesima funzione delle note per il suono, ma senza altezza):

Note 05

Come si può notare nella tabella, ad ogni passaggio il valore delle note si dimezza:

Note 04

Questo rende ben visibile che una semibreve può essere formata da due minime, quattro semiminime, otto crome, sedici semicrome, trentadue biscrome o sessantaquattro semibiscrome.

Tale principio può essere applicata a tutte le note meno la semibiscroma perché non esiste una nota di frazione più piccola.

Esitono anche delle note che raramente si trovano all’interno della scrittura musicale, questo a causa della loro elevata frazione o dell’eccessiva durata:

Note 06

Per ulteriori informazioni consultare la voce : Semiografia Musicale.

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Daniel Petronzi

Circa l'autore:

Studente del Conservatorio Vivaldi di Alessandria, allievo del Prof. Data Massimo per il corso di Fagotto, del Prof. Piacentini Riccardo per il corso di Composizione e del Prof. Vercillo Giorgio per il corso di Pianoforte. Ho dato vita a questo sito nella speranza di trasmettere a tutti quanti la mia passione: la musica!

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