Abbellimenti

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Abbellimenti : Gli abbellimenti sono “note ornamentali” usate per arricchire la melodia.

Queste “note ornamentali” non possiedono un’interpretazione che le accomuni nelle varie le epoche, difatti la loro esecuzione varia in base allo stile e all’epoca dello scritto dando maggior espressività alle differenti correnti musical.

La  funzione di Arricchimento melodico da esse generato non compromette la struttura armonica del brano, anzi aiuta il dialogo musicale a variare nei seguenti modi :

 

Appoggiatura : Viene rappresentata come una nota di piccole dimensioni unita alla nota reale con una legatura di frase.

L’appoggiatura sottrae alla nota reale il valore della figura che rappresenta,iniziando sul tempo forte della battuta e trovando la sua risoluzione sul tempo debole della battuta, dove viene eseguita la nota soggetta all’abbellimento.

appoggiatura 01

Essa può essere più acuta o più grave della nota reale, quando la legatura è più alta, viene posta ad un intervallo di seconda dalla nota reale, mentre quando è più bassa, si trova sempre ad un semitono diatonico dalla nota abbellita.

Quando ci troviamo in presenza di una nota puntata, l’appoggiatura sottrae alla nota reale i due terzi del suo valore.

appoggiatura 02

 

Acciaccatura : Può essere definita come “un’appoggiatura velocissima”, infatti questo abbellimento viene rappresentato come una piccola nota barrata, unita alla nota reale con una legatura di frase.

Acciaccatura01

L’acciaccatura può essere :

  • Singola : rappresentata da una sola piccola nota barrata che precede la nota reale ed unita ad essa con una legatura di frase.
  • Doppia o tripla : rappresentata da un gruppo di due o tre piccole note che precedono la nota reale ed unite ad essa con una legatura di frase (nell’acciaccatura doppia e tripla le note dell’abbellimento non vengono barrate).

Acciaccatura02

L’acciaccatura si trova ad un intervallo di seconda dalla nota reale e tale distanza può essere più ampia in un solo caso, quando l’acciaccatura precede un accordo.

Acciaccatura03

Il modo in cui adoperare questo abbellimento varia moltissimo in base alle epoche, nel seicento l’acciaccatura veniva usata prevalentemente sul tempo forte della battuta (detto battere), mentre nell’ottocento (periodo romantico) la si trova prevalentemente sul tempo debole (detto levare) della battuta che precede la nota reale.

 

Mordente : Viene rappresentato con una linea a pieghe nette posta sopra o sotto alla nota abbellita e ne altera l’esecuzione nei seguenti modi :

  • Mordente superiore : indica il rapido scambio tra la nota abbellita e la nota sovrastante.
  • Mordente inferiore : indica il rapido scambio tra la nota abbellita e la nota sottostante.
  • Mordente semplice : indica che lo scambio e da effettuarsi una sola volta.
  • Mordente doppio : indica che lo scambio e da effettuarsi due volte.

Mordente01

Può succedere che il mordente presenti delle alterazioni (diesisbemolle , bequadro, etc…),  in tal caso bisogna segnalarlo nei seguenti modi :

Mordente02

Fioritura : Essa  è rappresentata da un gruppo di note che viene inserito come “ornamento” all’interno di un brano con il fine di arricchirne l’esecuzione.

Per essere ben distinguibile, la fioritura viene rappresentata con delle note più piccole, essa viene eseguita velocemente, non possiede rigide convenzioni e la sua esecuzione rasenta l’improvvisazione.

Fioritura 01_Chopin

Questo abbellimento si può presentare in tre modi differenti :

  • Come variazione di una melodia precedente.
  • Come una nuova melodia autonoma.
  • Come inframezzo per congiungere due note distanti tra loro, o ancora per congiungere due melodie.

 

Gruppetto : Questo abbellimento  viene generato dall’alternanza della nota reale con la sua ausiliaria superiore ed inferiore.

Esistono varie tipologie di gruppetti :

Gruppetto Diretto : viene rappresentato con una “s” posta orizzontalmente sulla nota abbellita e la sua esecuzione è : nota superiore, nota reale, nota inferiore, nota reale.

Gruppetto Diretto 01

Gruppetto Rovesciato : viene rappresentato con una “s” posta sulla nota abbellita e la sua esecuzione è : nota inferiore, nota reale, nota superiore, nota reale.

Gruppetto Rovesciato 01

Il gruppetto può anche essere posto fra due note, in questo caso l’abbellimento si trova sulla parte finale della prima nota, in modo da terminare sull’inizio della seconda nota, ma quando questo succede fra due note di eguale altezza (unisono), l’ultima nota del gruppetto non viene eseguita.

Questo perché l’abbellimento terminerebbe sulla stessa altezza della nota che segue, dando vita ad una nota ribattuta (cosa molto innaturale).

Gruppetto 01

Esiste in oltre la possibilità che la nota abbellita abbia un punto di valore ad incrementarne la durata, in questo caso la nota finale del gruppetto avrà la stessa durata del punto di valore.

Gruppetto 02

Ovviamente questa regola non vale quando il punto di valore è parte integrante dell’unità di tempo (si pensi ai tempi composti).

 

Trillo : Viene rappresentato con la dicitura “Tr.” O “Trill.” Seguita da una lineetta che percorre tutta la durata della nota e può anche protrarsi per più battute.

Il trillo consiste in un rapido e continuo scambio fra la nota abbellita (detta nota reale) e la sua ausiliaria superiore.

La velocità dei suddetti scambi non è quantificabile e ogni esemplificazione con equivalenze di durata ha una validità puramente illustrativa, questo perché la velocità degli scambi può variare in base all’Agogica del testo e alla natura dello strumento adoperato.

Esistono diverse tipologie di Trilli ed esse sono :

Trillo Diretto:  Esso inizia sulla nota reale e termina sulla nota abbellita.

Trillo 01

Trillo Rovesciato : L’abbellimento inizia sulla nota ausiliaria superiore anziché sulla nota reale, questo fenomeno viene segnalato ponendo una nota scritta come una acciaccatura prima della nota reale.

Trillo 02

Trillo Preparato : Consiste in un trillo diretto preceduto da un’acciaccatura di più note.

Trillo 03

Trillo Preparato con Chiusura : Consiste in un trillo diretto, preceduto e seguito da un’acciaccatura di più note; l’acciaccatura che precede il trillo ha una funzione preparatoria (volendo anche per rovesciare il trillo) mentre l’acciaccatura posta dopo il trillo ha una funzione di risoluzione, in modo da concludere il trillo in perfetta coincidenza con la nota a seguire.

Trillo 04

Trillo su nota puntata : Quando la nota abbellita possiede il punto di valore, l’ultima nota del trillo deve avere una durata pari al valore del punto.

Trillo 05

Trillo su nota legata: Adopera lo stesso principio della nota puntata.

Trillo 07

Trillo con alterazione :I trilli possono anche possedere delle alterazioni, Esse vengono segnalate sopra la dicitura “Tr.”dell’abbellimento.

Trillo 06

Trillo Libero : La durata del trillo è lasciata alla libera interpretazione dell’esecutore.

Trillo di fine periodo : è un trillo posto su la parte conclusiva di una battuta e risolve sulla nota della battuta a seguire; può anche capitare che la risoluzione (o conclusione) del trillo sia obbligatoria anche se non viene segnalata.

Trillo 08

 

Arpeggio : Esso viene rappresentato per mezzo di una linea ondulata posta verticalmente prima dell’accordo abbellito e Indica che le note sono da eseguirsi una dopo l’altra in rapida successione a partire dalla nota a basso; le note arpeggiate devono essere tenute per tutta la durata dell’accordo.

Arpeggio 01

 

Tremolo : Tipico degli strumenti ad arco e consiste nella rapida e continua ripetizione della stessa nota.

Questo abbellimento viene usato anche nel pianoforte, dove si comporta come un trillo; l’unica differenza sta nel fatto che il tremolo viene usato per salti di terza o più (Do – Mi) mentre il trillo usa solo salti di seconda ascendente.

Tremolo 01

Glissando : Questo effetto viene rappresentato con una linea ondulata posta diagonalmente fra due note di altezze diverse; è tipico degli strumenti senza tasti (Archi e tromboni) e consiste nell’esecuzione di una rapidissima scala (sia essa cromatica o diatonica).

Questi strumenti non sono gli unici a poterne usufruire del glissando, infatti anche gli strumenti a tastiera (tipo il pianoforte) adoperano questo abbellimento lasciando scivolare l’unghia del dito medio sui tasti in sequenza ascendente o discendente; inoltre gli strumenti a tastiera possono anche eseguire due glissandi contemporaneamente data la naturale propensione all’utilizzo delle due voci.

Ecco a seguire alcuni esempi illustrati dei glissando, si ricorda che i valori dati all’abbellimento sono puramente indicativi, questo perché l’esatta durata non è quantificabile e varia in base all’agogica del brano e allo strumento adoperato.

Glissando 01

Cadenza : La cadenza è una successione di note virtuose poste alla conclusione del brano; questo abbellimento viene rappresentato con delle note graficamente più piccole e unite.

La durata di questo abbellimento è a libera interpretazione dell’esecutore, infatti durante l’esecuzione della cadenza il tempo si considera sospeso.

Cadenza 01

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Daniel Petronzi

Circa l'autore:

Studente del Conservatorio Vivaldi di Alessandria, allievo del Prof. Data Massimo per il corso di Fagotto, del Prof. Piacentini Riccardo per il corso di Composizione e del Prof. Vercillo Giorgio per il corso di Pianoforte. Ho dato vita a questo sito nella speranza di trasmettere a tutti quanti la mia passione: la musica!

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